Il percorso che abbiamo intrapreso nel 2020 e che aveva tra gli obiettivi quello di puntare alla formazione delle atlete, finalmente trova la sua prima occasione di incontro in presenza in un luogo mitico per lo sport: il Museo del Calcio di Coverciano.
Insieme alla Sport Business Academy abbiamo studiato una giornata di formazione dedicata alle atlete e agli atleti di ogni disciplina olimpica e paralimpica, al fine di poter offrire loro un orientamento e una guida nella strada spesso impervia della dual career.
“Il Museo del Calcio è un luogo sacro e memoria storica di uno degli sport più belli del pianeta nel quale la storia dello sport è raccontata attraverso simboli, fotografie e filmati conservati per coltivare la cultura sportiva degli atleti moderni: comprendere e avere rispetto del passato è il modo migliore per affrontare il futuro.”
Sportive Digitali e la Sport Business Academy hanno unito le forze nel nome dello sport: un non luogo dove gli atleti possano coltivare non solo la propria disciplina con entusiasmo, ma una palestra culturale per unire la pratica sportiva alla crescita culturale dell’individuo.
E tutto questo lo faremo mettendo a disposizione gli strumenti e il supporto dei professionisti dello sport che aiuteranno, ragazzi e ragazze, nella loro crescita didattica e professionale.
Chi saranno gli insegnanti degli atleti del futuro?
A iniziare da questa prima giornata del 29 marzo, saranno ex atleti, manager sportivi ed esperti di linguaggi di comunicazione per lo sport.”
“Si inizia subito a costruire la strada da atleta: è una via che trova spazio tra i sogni. Ma i sogni dei bambini e delle bambine non sono solo quelli di correre dietro a un pallone o tirare di scherma o saltare gli ostacoli. Il mondo in cui viviamo oggi ci ha insegnato a condividere di più, a conoscere di più, a specializzarsi di più. Così gli atleti oggi hanno un superpotere: la disciplina e l’organizzazione imparata in palestra che rafforza le skills e la conoscenza della professione nel post carriera. Si scelgono gli studi superiori e si comprende quale possa essere la propria strada, nello stesso momento in cui ci si allena. Se poi si ha la fortuna di avere al proprio fianco chi supporta questa crescita, è il modo giusto per affrontare la doppia carriera.”
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