Valentina e il sogno americano

Ero sempre stata abituata ad avere una chioccia che mi diceva cosa dovevo fare e in America ho imparato cosa voglia dire prendersi la responsabilità di allenarsi da sola. Sono volata a Detroit dove mi hanno insegnato a vedere Valentina e non solo l’atleta: avere una vita fuori, una routine che non fosse solo limitata al ghiaccio ma orientata anche a costruire altro. Ho fatto la baby sitter, accompagnavo le bimbe a scuola prima di andarmi ad allenare, ho vissuto con persone di altre culture e nazionalità, mi sono messa in discussione.

Stavo diventando un’atleta matura: da una ragazza timida a una ragazza consapevole dei suoi mezzi, versatile, con una sua opinione e con un’eredità da lasciare”

(Valentina Marchei)

L’articolo completo su sportdonna.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *